| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Acineta |
Circa 15 grandi epifite dell'America centrale e delle Ande settentrionali. Gli pseudobulbi ovoidali e solcati portano due o tre grandi foglie plissettate e i fiori, spessi, cerosi e profumati, pendono da spighe ricadenti: per questo si coltivano in cestini aperti.
Luce diffusa abbondante ma senza sole diretto, più o meno come per una Phalaenopsis. Le foglie devono restare verde medio, non scuro.
Bagnare con regolarità durante la crescita, lasciando quasi asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno un po' meno.
Cestino a doghe o vaso basso a rete con sfagno o bark fine e muschio: i fiori crescono verso il basso ed escono dal fondo e dai lati.
Temperata: 18–28 °C di giorno e 13–17 °C di notte, quindi vanno bene le temperature di casa con un leggero calo notturno. Umidità 50–70% con buona ventilazione.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.