| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Ancistrochilus |
Piccolo genere di due o tre specie dell'Africa tropicale. Hanno pseudobulbi ovoidali, due grandi foglie plissettate che cadono in autunno e grandi fiori profumati che si aprono a fine inverno o in primavera sui bulbi spogli.
Luce diffusa abbondante ma senza sole diretto, più o meno come per una Phalaenopsis. Le foglie devono restare verde medio, non scuro.
Dalla primavera all'autunno, mentre crescono le nuove canne, bagnare e concimare con generosità. Quando le canne sono mature e le foglie ingialliscono (tardo autunno), riposo fresco e quasi asciutto, con solo qualche nebulizzazione perché le canne non raggrinziscano, finché i boccioli non sono ben visibili. Caldo e acqua prima di allora favoriscono i keiki al posto dei fiori.
Bark medio, da solo o con un po' di perlite, in un vaso appena sufficiente per le radici. Rinvasare ogni 2–3 anni alla ripresa delle radici.
Temperata: 18–28 °C di giorno e 13–17 °C di notte, quindi vanno bene le temperature di casa con un leggero calo notturno. Umidità 50–70% con buona ventilazione.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.