| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Alismatales |
| Famiglia | Araceae |
| Sottofamiglia | Pothoideae |
| Genere | Anthurium |
Anthurium, noto come anturio o fiore fenicottero, è un affascinante genere di piante tropicali apprezzate per i fiori vivaci e il fogliame particolare. Comprende circa 1.000 specie, ognuna con forme, dimensioni e colori delle foglie caratteristici. Gli anturi sono molto amati per il valore ornamentale e diffusi sia come piante da appartamento sia in giardino.
La luce intensa indiretta è indispensabile perché l'anturio produca le sue caratteristiche spate cerose (il “fiore” colorato, che in realtà è una foglia modificata). Ideale una finestra esposta a est o un punto luminoso dietro una tenda leggera. Il sole diretto brucia brattee e foglie. Con meno luce l'anturio sopravvive, ma fiorisce poco o per niente.
Lasciare asciugare i primi 2-3 cm di terriccio tra un'annaffiatura e l'altra, poi annaffiare abbondantemente. L'anturio preferisce un'umidità moderata e costante, ma è molto soggetto al marciume radicale se riceve troppa acqua. Le foglie gialle indicano di solito un eccesso d'acqua; la pianta afflosciata con il terriccio asciutto indica che ne ha avuta troppo poca. Usare acqua a temperatura ambiente e garantire un ottimo drenaggio.
Substrato grossolano e ben drenante: 40% bark per orchidee, 30% perlite, 30% terriccio. L'anturio è semi-epifita: le radici hanno bisogno di un'ottima aerazione. Evitare terricci compatti che trattengono troppa acqua.
Ideale 18-27 °C; minimo 15 °C. Un'umidità alta (60-80%) prolunga molto la fioritura e favorisce spate più grandi e colorate. Usare un umidificatore o un sottovaso con argilla espansa bagnata. Evitare le correnti fredde, che fanno imbrunire le spate.
Concimare ogni 2-4 settimane in primavera ed estate con un concime più ricco di fosforo (la P di NPK) per favorire la fioritura. Va bene anche un concime bilanciato a metà dose. Sospendere in inverno.
Togliere alla base le spate (i fiori) sfiorite quando diventano verdi e poi marroni: così la pianta è stimolata a produrne di nuove. Pulire le foglie cerose con un panno umido per togliere la polvere. Rinvasare ogni 2 anni in primavera. L'anturio contiene ossalato di calcio: è tossico per animali e persone se ingerito.
Il metodo più comune per moltiplicare l'anturio è la divisione, che consiste nel separare la zolla al momento del rinvaso. Assicurarsi prima che la pianta madre sia sana.
Alcune specie di anturio si possono moltiplicare per talea di fusto.