| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Barkeria |
Circa 15 specie del Messico e dell'America centrale, piccole epifite a canna che crescono su rami e rocce esposti e perdono le foglie nella stagione secca. Portano vistosi fiori rosa-viola su una spiga sottile e vanno meglio montate, con molta luce.
Molta luce, come per una Cattleya: qualche ora di sole al mattino o nel tardo pomeriggio, con una leggera ombreggiatura a mezzogiorno d'estate.
Dalla primavera all'autunno, mentre crescono i nuovi getti, bagnare con generosità. Quando sono maturi, riposo invernale più fresco e asciutto, con appena l'acqua che serve a non far raggrinzire gli pseudobulbi, fino alla comparsa di nuovi getti o boccioli. È il riposo a far partire la fioritura.
Cresce meglio montata su sughero o felce arborea, adatti al suo portamento strisciante o pendulo, con un sottile strato di sfagno se l'aria è secca. Va bene anche un vasetto o cestino di bark fine.
Temperata: 18–28 °C di giorno e 13–17 °C di notte, quindi vanno bene le temperature di casa con un leggero calo notturno. Umidità 50–70% con buona ventilazione.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.