Chlorophytum
Asparagaceae

Chlorophytum

Falangio / Clorofito
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseLiliopsida
OrdineAsparagales
FamigliaAsparagaceae
GenereChlorophytum
Luce
Medio-alta
Acqua
Medio-alta
Specie
1

Il falangio (Chlorophytum comosum), detto anche clorofito, è una pianta da appartamento molto diffusa e versatile, nota per la facilità di coltivazione e per le qualità depurative che le vengono attribuite. Ha lunghe foglie arcuate, di solito verdi con variegature bianche o gialle. Si coltiva spesso in cestini sospesi, da cui pendono in modo decorativo le caratteristiche piantine figlie.

Habitat naturale
Il falangio è originario delle regioni tropicali e meridionali dell'Africa. Prospera in ambienti diversi, dal sottobosco delle foreste alle zone costiere, e dimostra una grande adattabilità. Preferisce la luce intensa indiretta ma tollera anche condizioni di luce più scarsa, cosa che lo rende ideale da coltivare in casa.
Storia e cultura
Il falangio è apprezzato come pianta ornamentale da molto tempo, in particolare nell'Inghilterra vittoriana. Divenne popolarissimo negli anni '70 come pianta da appartamento facile, capace di prosperare in ambienti interni molto diversi. Uno studio della NASA del 1989 ne ha reso famose le capacità depurative, anche se in una casa vera l'effetto è modesto.
Utilizzi
Il falangio si coltiva soprattutto per la sua bellezza e per le qualità depurative che gli vengono attribuite. Le lunghe foglie arcuate e la facilità di coltivazione lo rendono uno dei preferiti per cestini sospesi e mensole. Inoltre non è tossico per gli animali domestici, cosa che ne accresce la popolarità nelle case.
Conservazione
Il falangio non è considerato a rischio. È ampiamente coltivato ed è ben presente sia nei suoi habitat naturali sia, come pianta da appartamento, in tutto il mondo.

Specie e varietà (1)

Chlorophytum comosum
Chlorophytum comosum
Luce medio-alta 5 cultivar

Guida alla cura

Luce

Si adatta a condizioni di luce molto diverse: con luce intensa indiretta cresce più in fretta e produce più piantine figlie; la luce media basta per un fogliame sano. Il sole diretto forte scolorisce e fa seccare le foglie. Le forme variegate (le più comuni) mantengono meglio il contrasto con più luce.

Acqua

Lasciare asciugare i primi 3-4 cm di terriccio tra un'annaffiatura e l'altra, poi annaffiare abbondantemente. Il falangio accumula acqua nelle radici carnose (tuberi) e sopporta abbastanza bene la siccità, ma non va lasciato completamente all'asciutto a lungo. Il fluoro dell'acqua del rubinetto è una causa comune delle punte marroni: se possibile usare acqua piovana o distillata. Non lasciare acqua nel sottovaso.

Substrato

Normale terriccio ben drenante con un po' di perlite. Il falangio si adatta a quasi tutti i substrati, ma preferisce un buon drenaggio.

Temperatura e umidità

Ideale 13-24 °C; tollera temperature un po' più fresche. Minimo 7 °C (per breve tempo sopporta anche gelate leggere). L'umidità normale di casa è sufficiente, anche se con più umidità le punte seccano meno.

Concimazione

Concimare ogni 2 settimane in primavera ed estate con un concime liquido bilanciato a metà dose. Non eccedere: il troppo azoto dà una crescita rigogliosa ma impedisce la formazione di stoloni e piantine figlie.

Potatura

Lasciare gli stoloni (i lunghi steli arcuati) sulla pianta finché le piantine figlie in punta non sviluppano piccole radici. A quel punto staccarle e invasarle singolarmente in terriccio umido, oppure farle radicare prima in un bicchiere d'acqua: è un modo facilissimo per moltiplicarlo. Eliminare alla base le foglie completamente secche. Il falangio non è tossico per cani e gatti, ed è quindi un'ottima scelta per chi ha animali.

Propagazione

Polloni/figli

Il metodo più comune per moltiplicare il falangio è usare le piantine figlie che si sviluppano dalla pianta principale.

1
Lasciare che le piantine figlie sviluppino le radici mentre sono ancora attaccate alla pianta madre.
2
Quando le radici sono visibili, staccare le piantine dalla pianta principale.
3
Piantare ogni piantina in un vasetto con terriccio ben drenante.
4
Annaffiare leggermente e mettere in luce intensa indiretta.
Divisione

I falangi adulti si possono moltiplicare dividendo il cespo di radici.

1
Estrarre con cura la pianta dal vaso e separare delicatamente la zolla in porzioni più piccole.
2
Fare in modo che ogni porzione abbia diverse foglie e una parte dell'apparato radicale.
3
Piantare ogni porzione nel proprio vaso con terriccio ben drenante.
4
Annaffiare abbondantemente e sistemare in luce intensa indiretta.

Domande frequenti

Perché le foglie del mio falangio hanno le punte marroni?
Le punte marroni sono molto comuni e dipendono di solito dal fluoro dell'acqua del rubinetto, dall'umidità bassa, da annaffiature irregolari o da troppo concime. Passare all'acqua piovana o distillata, aumentare un po' l'umidità e ogni tanto far scorrere abbondante acqua semplice nel vaso per eliminare l'accumulo di sali del concime.
Come si moltiplicano le piantine figlie?
Aspettare che le piantine abbiano alla base dei piccoli abbozzi di radice. Poi ci sono due possibilità: (1) staccarle e metterle in un bicchiere d'acqua finché le radici non sono lunghe 3-4 cm, poi invasarle in terriccio umido; (2) lasciandole attaccate allo stolone, fissarle su un vasetto di terriccio umido: radicheranno in 2-3 settimane, dopodiché si potrà tagliare lo stolone.
Il mio falangio non fa mai piantine figlie: cosa c'è che non va?
La produzione di piantine figlie è stimolata da radici un po' strette nel vaso, luce abbondante e poco azoto. Usare un vaso solo di poco più grande della zolla, spostarlo in un posto più luminoso e passare a un concime più povero di azoto. Conta anche l'età: le piante giovani producono raramente stoloni.