| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Dendrobium |
Dendrobium è uno dei generi di orchidee più numerosi, con oltre 1.800 epifite simpodiali di grandissima varietà di forme e climi. Le piante formano pseudobulbi a canna o raggruppati, con fiori che vanno dai vistosi tralci simili a Phalaenopsis ai profumati tipi nobile a foglia caduca. Le esigenze colturali variano molto da sezione a sezione e spesso richiedono un riposo invernale fresco e asciutto. Kew vi include oggi le australiane a foglie cilindriche di Dockrillia e altri piccoli generi.
I Dendrobium della sezione Callista (nobile, loddigesii, chrysotoxum, farmeri) richiedono luce abbondante - simile alle Cattleya. Una finestra esposta a sud o est con alcune ore di sole diretto è ideale. Luce insufficiente impedisce la fioritura. I tipi phalaenopsis (bigibbum) tollerano leggermente meno luce diretta.
FONDAMENTALE: la coltivazione dei Dendrobium decidui richiede una pausa autunnale-invernale asciutta e fresca, indispensabile per stimolare la fioritura primaverile. Da ottobre a febbraio: ridurre drasticamente l'acqua (una volta ogni 2-3 settimane o anche meno) finché le canne non perdono le foglie. Da marzo, riprendere gradualmente con l'innaffiatura regolare. In crescita attiva (maggio-settembre): innaffiare abbondantemente lasciando asciugare bene le radici tra un'irrigazione e l'altra.
Bark di pino grossolano in cestello aperto o vaso forato, oppure montato su supporto di sughero o cork flat. Le radici necessitano di massiccio drenaggio e areazione. Evitare assolutamente substrati compatti.
La pausa invernale deve essere FRESCA: 10-15 °C la notte, max 18-20 °C di giorno. Senza il calo termico invernale i Dendrobium decidui non fioriscono ma producono keiki (plantule) sui nodi al posto dei fiori. In estate: 20-30 °C. Umidità 60-80% in crescita, 40-50% in pausa invernale con buona ventilazione.
Fertilizzare ogni 2 settimane in crescita attiva (maggio-settembre) con fertilizzante per orchidee a bassa concentrazione. Da settembre usare un fertilizzante con più potassio e meno azoto per aiutare la maturazione delle canne. Sospendere completamente in inverno.
Non rimuovere le canne vecchie anche dopo anni - continuano a sostenere la fioritura. Rimuovere solo canne completamente secche e svuotate. Se compaiono keiki (plantule) sui nodi invece dei fiori, la pausa invernale è stata insufficiente. I keiki possono essere staccati e ripiantati quando hanno radici di 3-4 cm.
In primavera, dopo la fioritura. Ogni divisionee deve avere almeno 3-4 canne mature per avere riserve energetiche sufficienti.
I keiki (plantule avventizie sui nodi) possono essere staccati e piantati. Si formano spontaneamente o a seguito di condizioni non ottimali (inverno troppo caldo).