| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Gongora |
Circa 70 specie dal Messico al Brasile. Le piante hanno pseudobulbi solcati con foglie plissettate e, dalla base, spighe pendule di fiori intricati e cerosi impollinati dai maschi delle api delle orchidee, che ne raccolgono il profumo. Si coltivano in cestini perché le spighe possano pendere.
Luce diffusa abbondante ma senza sole diretto, più o meno come per una Phalaenopsis. Le foglie devono restare verde medio, non scuro.
Mantenere il substrato uniformemente umido tutto l'anno, bagnando quando sta per asciugare. In inverno un po' meno, senza mai far raggrinzire gli pseudobulbi.
Cestino a doghe o vaso basso a rete con sfagno o bark fine e muschio: i fiori crescono verso il basso ed escono dal fondo e dai lati.
Temperata: 18–28 °C di giorno e 13–17 °C di notte, quindi vanno bene le temperature di casa con un leggero calo notturno. Umidità 50–70% con buona ventilazione.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.