| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Divisione | Polypodiophyta |
| Classe | Polypodiopsida |
| Ordine | Polypodiales |
| Famiglia | Polypodiaceae |
| Genere | Lecanopteris |
Le felci delle formiche: circa due dozzine di felci epifite della famiglia Polypodiaceae dal Sud-est asiatico e dalla Nuova Guinea al Pacifico sud-occidentale. I rizomi, spessi e striscianti, sono rigonfi e cavi, o pieni di camere, e vi nidificano le formiche: loro trovano riparo e la felce riceve nutrienti dai loro rifiuti. Si coltivano montate, o in cestini bassi, al caldo, con molta umidità e luce filtrata.
Ombra luminosa: molta luce diffusa ma niente sole diretto, che brucia le fronde. Va bene una finestra a est o un punto ben dentro la stanza rispetto a una finestra a sud.
Tenere il supporto o il substrato leggermente umido in ogni momento, senza mai lasciare asciugare il rizoma né tenerlo nell'acqua. Le piante montate vanno bagnate ogni giorno o a giorni alterni; meglio acqua piovana o povera di sali.
Coltivarla su sughero o su una placca di felce arborea con un cuscino di sfagno, oppure in un cestino basso con substrato per epifite ben drenante. Il rizoma non va mai interrato: deve restare in superficie, e le radici entrano nel muschio.
Calda: 18–30 °C, e non sotto i 15 °C in nessun periodo. Vuole umidità alta (70% o più) e una leggera circolazione d'aria, quindi sta meglio in un terrario o in una serra umida.
Concimare pochissimo: concime a un quarto di dose una volta al mese nella stagione di crescita, nebulizzato sul muschio.
Togliere solo le fronde completamente secche. Non tagliare né dividere il rizoma se non serve: accumula acqua, e le formiche che lo abitano non sono necessarie in coltivazione.