| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Zingiberales |
| Famiglia | Marantaceae |
| Sottofamiglia | Marantoideae |
| Genere | Maranta |
Maranta, detta anche pianta della preghiera, è un affascinante genere di piante tropicali famose per i movimenti particolari delle foglie e i disegni di grande effetto. Comprende circa 40-50 specie, ognuna con disegni e colori delle foglie vivaci. Le marante sono molto apprezzate per il valore ornamentale e diffuse come piante da appartamento.
L'ideale è la luce indiretta da intensa a media. La maranta tollera meno luce, ma perde un po' di intensità di colore. Il sole diretto brucia e scolorisce i caratteristici disegni delle foglie. Le va bene una finestra esposta a est o un posto a 1-2 metri da una finestra luminosa.
Mantenere il terriccio uniformemente umido ma non fradicio, lasciando asciugare solo il primo o i primi 2 cm tra un'annaffiatura e l'altra. La maranta è molto sensibile al fluoro e al cloro dell'acqua del rubinetto, che fanno diventare marroni margini e punte delle foglie: usare sempre acqua piovana, distillata o del rubinetto lasciata riposare una notte. Ridurre un po' le annaffiature in inverno.
Usare un substrato che trattenga l'umidità ma ben drenante: 60% torba o fibra di cocco, 20% perlite, 20% bark fine. pH leggermente acido (5,5-6,5). Evitare i terricci compatti e pesanti.
Ideale 18-27 °C; minimo 15 °C. Un'umidità alta (60-80%) è importante: l'aria secca provoca il tipico imbrunimento dei margini delle foglie. Usare un sottovaso con ciottoli e acqua o un umidificatore. Tenerla lontana da correnti fredde e bocchette del riscaldamento.
Concimare ogni 2 settimane in primavera ed estate con un concime liquido bilanciato a metà dose. In autunno passare a una volta al mese e sospendere in inverno.
Eliminare alla base le foglie gialle o rovinate. La maranta compie movimenti nictinastici: di notte le foglie si ripiegano verso l'alto come mani giunte in preghiera (da qui il nome di “pianta della preghiera”) e di giorno si riaprono in orizzontale. Il movimento dipende dalle variazioni di luce ed è del tutto normale. Rinvasare ogni 2 anni in primavera; le radici superficiali ed espanse preferiscono vasi larghi e bassi a quelli profondi.
Il metodo più comune per moltiplicare la maranta è la divisione, che consiste nel separare i rizomi al momento del rinvaso. Assicurarsi prima che la pianta madre sia sana.
Alcune specie di maranta producono polloni, che si possono separare dalla pianta madre e invasare singolarmente.