Maranta
Marantaceae

Maranta

Pianta della preghiera
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseLiliopsida
OrdineZingiberales
FamigliaMarantaceae
SottofamigliaMarantoideae
GenereMaranta
Luce
Medio-alta
Acqua
Medio-alta
Specie
2

Maranta, detta anche pianta della preghiera, è un affascinante genere di piante tropicali famose per i movimenti particolari delle foglie e i disegni di grande effetto. Comprende circa 40-50 specie, ognuna con disegni e colori delle foglie vivaci. Le marante sono molto apprezzate per il valore ornamentale e diffuse come piante da appartamento.

Habitat naturale
Le specie di maranta sono originarie delle foreste tropicali dell'America centrale e meridionale, in particolare del Brasile. Prosperano in ambienti umidi e crescono spesso sul suolo della foresta, dove ricevono luce filtrata. Il loro habitat naturale è caratterizzato da umidità elevata, temperature calde e suolo ricco e ben drenante.
Storia e cultura
Nelle regioni d'origine le marante hanno una lunga storia culturale: in varie culture hanno un significato spirituale per i movimenti delle foglie, che ricordano mani giunte in preghiera. Le foglie vivaci di Maranta leuconeura sono particolarmente ammirate e sono state usate in decorazioni e rituali tradizionali.
Utilizzi
Oggi le marante si coltivano soprattutto per il valore ornamentale. Il fogliame colorato e disegnato le rende molto richieste nell'arredo d'interni. L'ampia scelta di specie e cultivar permette usi molto diversi, dalle vistose venature rosse di Maranta leuconeura 'Erythroneura' ai disegni verdi più sobri di Maranta leuconeura 'Kerchoveana'.
Conservazione
Anche se molte specie di maranta sono comunemente coltivate, alcune sono considerate rare o minacciate in natura per la distruzione dell'habitat. La conservazione è importante per preservare la diversità genetica e il ruolo ecologico di queste piante nelle loro regioni d'origine.

Specie e varietà (2)

Maranta arundinacea
Maranta arundinacea
Maranta leuconeura
Maranta leuconeura
4 cultivar

Guida alla cura

Luce

L'ideale è la luce indiretta da intensa a media. La maranta tollera meno luce, ma perde un po' di intensità di colore. Il sole diretto brucia e scolorisce i caratteristici disegni delle foglie. Le va bene una finestra esposta a est o un posto a 1-2 metri da una finestra luminosa.

Acqua

Mantenere il terriccio uniformemente umido ma non fradicio, lasciando asciugare solo il primo o i primi 2 cm tra un'annaffiatura e l'altra. La maranta è molto sensibile al fluoro e al cloro dell'acqua del rubinetto, che fanno diventare marroni margini e punte delle foglie: usare sempre acqua piovana, distillata o del rubinetto lasciata riposare una notte. Ridurre un po' le annaffiature in inverno.

Substrato

Usare un substrato che trattenga l'umidità ma ben drenante: 60% torba o fibra di cocco, 20% perlite, 20% bark fine. pH leggermente acido (5,5-6,5). Evitare i terricci compatti e pesanti.

Temperatura e umidità

Ideale 18-27 °C; minimo 15 °C. Un'umidità alta (60-80%) è importante: l'aria secca provoca il tipico imbrunimento dei margini delle foglie. Usare un sottovaso con ciottoli e acqua o un umidificatore. Tenerla lontana da correnti fredde e bocchette del riscaldamento.

Concimazione

Concimare ogni 2 settimane in primavera ed estate con un concime liquido bilanciato a metà dose. In autunno passare a una volta al mese e sospendere in inverno.

Potatura

Eliminare alla base le foglie gialle o rovinate. La maranta compie movimenti nictinastici: di notte le foglie si ripiegano verso l'alto come mani giunte in preghiera (da qui il nome di “pianta della preghiera”) e di giorno si riaprono in orizzontale. Il movimento dipende dalle variazioni di luce ed è del tutto normale. Rinvasare ogni 2 anni in primavera; le radici superficiali ed espanse preferiscono vasi larghi e bassi a quelli profondi.

Propagazione

Divisione

Il metodo più comune per moltiplicare la maranta è la divisione, che consiste nel separare i rizomi al momento del rinvaso. Assicurarsi prima che la pianta madre sia sana.

1
Estrarre con cura la pianta dal vaso e scuotere delicatamente la terra in eccesso per scoprire le radici.
2
Individuare nella zolla le divisioni naturali, dove spuntano i nuovi getti.
3
Con un coltello affilato e sterilizzato tagliare i rizomi, in modo che ogni porzione abbia almeno un getto e qualche radice.
4
Invasare ogni porzione in un vaso separato con terriccio ben drenante, annaffiare abbondantemente e sistemare in luce intensa indiretta.
Polloni/figli

Alcune specie di maranta producono polloni, che si possono separare dalla pianta madre e invasare singolarmente.

1
Staccare delicatamente, con le mani o tagliandoli, i polloni dalla base della pianta madre.
2
Invasare i polloni in un vasetto con terriccio ben drenante.
3
Annaffiare leggermente e tenere in un ambiente caldo e umido, con luce indiretta.

Domande frequenti

Perché le foglie della mia maranta si chiudono di notte?
È un movimento nictinastico, una risposta naturale alle variazioni di luce: le foglie si ripiegano verso l'alto al tramonto e si riaprono all'alba. È un segno che la pianta sta bene e reagisce all'ambiente.
Perché la mia maranta ha i margini delle foglie marroni?
I margini marroni sono causati dal fluoro o dal cloro dell'acqua del rubinetto, oppure dall'aria secca. Passare all'acqua piovana o distillata e portare l'umidità oltre il 60%. I margini ormai secchi non tornano verdi, ma le foglie nuove dovrebbero crescere sane.
How do I propagate Maranta?
Il metodo più facile è la talea di fusto in acqua: tagliare un fusto appena sotto un nodo (lungo 6-8 cm), metterlo in un bicchiere d'acqua in luce intensa indiretta e le radici si formeranno in 3-4 settimane. Invasarlo in terriccio umido quando le radici sono lunghe 3-4 cm.