| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Pteroceras |
Circa 20 piccole epifite monopodiali dall'India e dalla Cina all'Indonesia e alle Filippine, con fusti corti e fogliosi e racemi pendenti di fiorellini giallastri segnati di bruno, con il labello a sacchetto.
Luce intensa ma filtrata: finestra a est o a ovest con una tenda leggera. Va bene un po' di sole del primo mattino, non quello forte di mezzogiorno.
Bagnare con regolarità durante la crescita, lasciando quasi asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno un po' meno.
Cresce meglio montata su sughero o felce arborea, adatti al suo portamento strisciante o pendulo, con un sottile strato di sfagno se l'aria è secca. Va bene anche un vasetto o cestino di bark fine.
Da serra calda: 22–32 °C di giorno e 18–22 °C di notte, mai sotto i 15 °C circa. Umidità 60–80%.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.