| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Alismatales |
| Famiglia | Araceae |
| Sottofamiglia | Monsteroideae |
| Genere | Rhaphidophora |
Rhaphidophora è un affascinante genere di piante tropicali noto per il fogliame originale e di grande effetto; la specie più diffusa, R. tetrasperma, è spesso venduta come “mini monstera”, anche se non è una vera Monstera. Il genere comprende diverse specie, ognuna con forma, dimensioni delle foglie e portamento particolari. Le Rhaphidophora sono apprezzate per il valore ornamentale e diffuse sia come piante da appartamento sia in giardino.
L'ideale è la luce intensa indiretta: vicino a una finestra luminosa la Rhaphidophora fa le foglie migliori e più incise. Tollera la luce media, ma le fenestrature diminuiscono e le foglie diventano più piccole. Evitare il sole diretto intenso. Le esigenze sono molto simili a quelle della Monstera, a cui è strettamente imparentata.
Lasciare asciugare i primi 3-4 cm di terriccio tra un'annaffiatura e l'altra, poi annaffiare abbondantemente. La Rhaphidophora soffre di marciume radicale se riceve troppa acqua, ma si affloscia rapidamente anche quando è troppo asciutta. Le grandi foglie fenestrate perdono umidità in fretta: con il caldo controllare il terriccio ogni 3-4 giorni.
Substrato grossolano e ben drenante: 40% terriccio, 30% perlite, 30% bark per orchidee. Per questa epifita rampicante è importante una buona aerazione delle radici.
Ideale 18-27 °C; minimo 13 °C. Un'umidità da moderata ad alta (50-70%) favorisce foglie più grandi e più fenestrate. L'umidità normale di casa basta per la sopravvivenza.
Concimare una volta al mese in primavera ed estate con un concime liquido bilanciato. Ridurre in autunno e sospendere in inverno.
Darle un tutore in muschio o un paletto ruvido su cui arrampicarsi: come la Monstera, la Rhaphidophora produce foglie più grandi, adulte e fenestrate quando può salire verso l'alto. Tenere il tutore umido perché le radici aeree vi si attacchino. Rhaphidophora tetrasperma (la “mini monstera”) è la specie più venduta: cresce con vigore e può richiedere potature regolari. Contiene ossalato di calcio ed è tossica per gli animali.
Il metodo più comune per moltiplicare la Rhaphidophora è la talea di fusto: si taglia un tratto di fusto con almeno un nodo e lo si mette a radicare in acqua o nel terriccio.
Un altro metodo per moltiplicare la Rhaphidophora è la margotta, che fa formare le radici su un fusto ancora attaccato alla pianta madre.