Miniatura descritta nel 2003 delle pinete-querceti di Oaxaca e Chiapas, nel Messico meridionale (1250–2200 m), molto secchi per una parte dell'anno. Ha foglie spesse e carnose e in primavera produce brevi spighe di 5–11 fiorellini alla base della foglia. A differenza di quasi tutte le pleurotallidi sopporta brevi periodi all'asciutto.
Luce diffusa abbondante ma senza sole diretto, più o meno come per una Phalaenopsis. Le foglie devono restare verde medio, non scuro.
Bagnare con regolarità durante la crescita, lasciando quasi asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno un po' meno.
Cresce meglio montata su sughero o felce arborea, adatti al suo portamento strisciante o pendulo, con un sottile strato di sfagno se l'aria è secca. Va bene anche un vasetto o cestino di bark fine.
Da fresca a temperata: 14–24 °C di giorno e 10–14 °C di notte, con un netto calo notturno. In estate tenerla il più fresca e ventilata possibile, evitando lunghi periodi sopra i 28 °C. Umidità 60–80%.
Concimare poco: concime per orchidee a un quarto della dose ogni 2–3 annaffiature nel periodo di crescita, e una volta al mese solo acqua per lavare via i sali, che le specie piccole soffrono.
Togliere foglie e steli secchi con una lama pulita e lasciare che la pianta formi cespi grandi, che fioriscono di più. Controllare le macchie fungine se l'aria umida ristagna.