Bulbophyllum echinolabium produce uno dei fiori più grandi del genere, un fiore a stella alto fino a 40 cm nei toni del rosso e del giallo. È impollinato da mosche e emette un potente odore di putrefazione. Epifita a coltivazione calda delle foreste pluviali del Sulawesi, fiorisce in sequenza da un singolo spiglio per molti mesi.
Luce media, indiretta. Mai sole diretto. La sezione Cirrhopetalum tollera una luce minore.
Innaffiare regolarmente: substrato sempre umido (non bagnato). Le specie provenienti da habitat costantemente umidi (Nuova Guinea, Borneo) richiedono nebulizzazioni frequenti. Quelle stagionali (Africa) tollerano periodi più asciutti.
Coltivare montate su zatterine di sughero o felce arborea, oppure in cestelli aperti con bark fine e sfagno. Il rizoma strisciante deve avere superficie su cui camminare.
Variabile per specie. Tropicali: 20–30 °C. Montane fresche (Nuova Guinea in quota): 15–22 °C. Umidità alta 70–90%. I terrarium sono spesso la soluzione ideale.
Fertilizzante a 1/4 di dose ogni 2–3 settimane durante la crescita attiva.
Rimuovere foglie e fiori secchi. Le specie con fiori maleodoranti vanno ricoverate all'aperto o in serra quando sono in fioritura.
I rizomi striscianti possono essere divisi in pezzi con almeno 3-4 pseudobulbi.