Lycaste virginalis

Lycaste virginalis

Monaca bianca
Luce
Luce intensa indiretta, un po' meno che per la Cattleya, per far maturare gli pseudobulbi e favorire la fioritura. Evitare il sole diretto di mezzogiorno sulle foglie morbide e plissettate, spesso caduche.
Acqua
Durante la crescita attiva annaffiare generosamente, mantenendo il substrato uniformemente umido. Quando in autunno le foglie ingialliscono e cadono, ridurre l'acqua per un riposo invernale più fresco e asciutto, poi riprendere quando spunta la nuova vegetazione.
Profilo orchidea
Fresca CITES Appendice II 🌸 Moderata Simpodiale
Stagionalità
Fioritura Tutto l'anno

Lycaste virginalis è ampiamente considerata sinonimo (o conspecifica) di L. skinneri, la grande specie guatemalteca dai fiori rosa-bianchi. Indicata qui per segnalare la sinonimia. Coltivazione da fresco a intermedio, tipica delle foreste nuvola.

Guida alla cura

Luce

Luce intensa e indiretta, leggermente inferiore a quella delle Cattleya, per maturare i pseudobulbi e stimolare la fioritura. Evitare il sole diretto nelle ore centrali sulle foglie morbide, pieghettate e spesso decidue.

Acqua

Innaffiare abbondantemente durante la crescita attiva, mantenendo il substrato uniformemente umido. Man mano che le foglie ingialliscono e cadono in autunno, ridurre l'irrigazione per un riposo invernale più fresco e asciutto, quindi riprendere all'avvio delle nuove vegetazioni.

Substrato

Substrato epifita ben drenante ma capace di trattenere umidità (bark medio con perlite e sfagno).

Temperatura e umidità

Da fresco a intermedio, 12–25 °C con abbassamento notturno; alta umidità durante la crescita, più asciutto durante il riposo.

Concimazione

Concimare debolmente ogni settimana durante la crescita attiva; ridurre o sospendere durante il riposo invernale.

Potatura

Rimuovere le foglie decidue una volta ingiallite e gli spighi esauriti; maneggiare con cura le nuove vegetazioni tenere. Non tossica.

Foto 1