Maxillaria colombiana descritta nel 2001 della Valle del Cauca, dove cresce intorno ai 1300 m. Ha pseudobulbi sottili, come dice il nome, e fiori di circa 2,5 cm. Se ne sa poco: vanno bene condizioni da fresche a temperate, come per le altre Maxillaria andine.
Luce diffusa abbondante ma senza sole diretto, più o meno come per una Phalaenopsis. Le foglie devono restare verde medio, non scuro.
Mantenere il substrato uniformemente umido tutto l'anno, bagnando quando sta per asciugare. In inverno un po' meno, senza mai far raggrinzire gli pseudobulbi.
Vasetto di bark fine con un po' di perlite e sfagno, oppure montata se si può bagnare ogni giorno. Rinvasare quando il substrato si degrada, meglio all'uscita delle nuove radici.
Da fresca a temperata: 14–24 °C di giorno e 10–14 °C di notte, con un netto calo notturno. In estate tenerla il più fresca e ventilata possibile, evitando lunghi periodi sopra i 28 °C. Umidità 60–80%.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.