Foto: Siwa Allred, some rights reserved (CC BY-NC) · CC BY-NC 4.0
Piccola Oberonia dalla Cina meridionale e dall'Himalaya all'Indocina (800–1500 m), con brevi ventagli penduli di foglie carnose, quasi cilindriche. A fine estate produce spighe pendule a «coda di topo» lunghe 10–15 cm, fitte di fiori minutissimi. Le piante asiatiche si vendono spesso come O. myosurus, nome che Kew attribuisce a una pianta diversa del Pacifico (oggi Phreatia inversa).
Luce diffusa abbondante ma senza sole diretto, più o meno come per una Phalaenopsis. Le foglie devono restare verde medio, non scuro.
Mantenere il substrato uniformemente umido tutto l'anno, bagnando quando sta per asciugare. In inverno un po' meno, senza mai far raggrinzire gli pseudobulbi.
Cresce meglio montata su sughero o felce arborea, adatti al suo portamento strisciante o pendulo, con un sottile strato di sfagno se l'aria è secca. Va bene anche un vasetto o cestino di bark fine.
Temperata: 18–28 °C di giorno e 13–17 °C di notte, quindi vanno bene le temperature di casa con un leggero calo notturno. Umidità 50–70% con buona ventilazione.
Concimare poco: concime per orchidee a un quarto della dose ogni 2–3 annaffiature nel periodo di crescita, e una volta al mese solo acqua per lavare via i sali, che le specie piccole soffrono.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.