Papilionanthe himalayana (dal Nepal e dal Sikkim all'Assam, al Myanmar e alla Cina meridionale, 1200–1750 m) che forma grandi masse pendule di fusti sottili e ramificati, con foglie cilindriche come matite. In primavera porta su ogni breve stelo 1–4 fiori bianchi profumati, a volte sfumati di rosa.
Moltissima luce con alcune ore di sole diretto; ombreggiare solo nelle ore più calde d'estate. Con poca luce non fiorisce. Montata e appesa, può prendere il sole del mattino; per fiorire vuole molta luce.
Dalla primavera all'autunno bagnare con generosità, anche ogni giorno quando fa caldo se è montata. In inverno tenerla più fresca e asciutta, bagnando solo quanto basta perché i fusti non raggrinziscano.
Montarla su sughero o su un ramo, oppure in un piccolo cestino di bark grosso: le radici devono asciugare in fretta dopo ogni annaffiatura.
Da fresca a temperata: 14–24 °C di giorno e 10–14 °C di notte, con un netto calo notturno. In estate tenerla il più fresca e ventilata possibile, evitando lunghi periodi sopra i 28 °C. Umidità 60–80%.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo fusti e foglie secchi. In primavera i rami con radici proprie si possono staccare e montare a parte.