Foto: douneika · CC BY-NC-SA 4.0
Orchidea epifita di medie dimensioni per clima freddo. Areale: El Salvador, Guatemala, Honduras e Messico, a 1400–2600 m di quota. Fiorisce in primavera, in estate e in autunno. I fiori sono larghi circa 3 cm. Nota anche come Epidendrum vitellinum e Encyclia vitellina.
Molta luce, come per una Cattleya: qualche ora di sole al mattino o nel tardo pomeriggio, con una leggera ombreggiatura a mezzogiorno d'estate.
Dalla primavera all'autunno, mentre crescono i nuovi getti, bagnare con generosità. Quando sono maturi, riposo invernale più fresco e asciutto, con appena l'acqua che serve a non far raggrinzire gli pseudobulbi, fino alla comparsa di nuovi getti o boccioli. È il riposo a far partire la fioritura.
Cresce meglio montata su sughero o felce arborea, adatti al suo portamento strisciante o pendulo, con un sottile strato di sfagno se l'aria è secca. Va bene anche un vasetto o cestino di bark fine.
Da serra fredda: idealmente 10–20 °C di giorno e 6–12 °C di notte. Il vero nemico è il caldo estivo: dopo lunghi periodi sopra i 25 °C la pianta deperisce. Umidità alta (70–90%) e aria sempre in movimento.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.