Alocasia macrorrhizos è una grande e robusta specie della famiglia Araceae, originaria dell'Asia tropicale, dallo Sri Lanka e dall'India attraverso il Sud-Est asiatico fino alle isole del Pacifico. Conosciuta come Taro Gigante, può raggiungere diversi metri di altezza sia all'aperto che in vaso, producendo enormi foglie a forma di freccia che possono superare il metro di lunghezza. La pianta è coltivata da secoli come coltura alimentare — i suoi rizomi amidacei sono commestibili una volta cotti — ed è apprezzata anche come ornamentale dalle forme architettoniche imponenti.
La luce intensa indiretta mette in risalto le nervature spettacolari e il fogliame scuro; evitare il sole diretto di mezzogiorno, che brucia le foglie. Con troppa poca luce la crescita rallenta e il colore si spegne.
Durante la crescita mantenere il terriccio leggermente e uniformemente umido, lasciando asciugare un po' i primi 2-3 cm tra un'annaffiatura e l'altra. Soffre sia la siccità sia il terriccio fradicio: puntare a un'umidità costante e ridurre molto in inverno, quando molte piante entrano in semi-riposo.
Usare un substrato per aracee arioso e grossolano (bark, perlite, fibra di cocco) che trattenga un po' d'acqua ma dreni in fretta. Un terriccio compatto e che trattiene troppa acqua porta al marciume radicale.
Ama il caldo: 18-28 °C; tenerla sopra i 15 °C. Adora l'umidità ALTA (dal 60% in su): con l'aria secca i bordi delle foglie seccano e arriva il ragnetto rosso. Evitare le correnti fredde, che provocano la caduta delle foglie o il riposo vegetativo.
Concimare ogni 2-4 settimane in primavera ed estate con un concime liquido bilanciato a metà dose. Non concimare in inverno.
⚠️ Tutte le parti contengono cristalli di ossalato di calcio: è tossica per animali e persone e irrita la pelle, quindi usare i guanti. Togliere alla base le foglie che ingialliscono o sono rovinate. Se la pianta va in riposo, tenere il tubero appena umido e al caldo finché non spunta nuova vegetazione.