Dendrobium aphyllum Foto: sunoochi · CC BY 4.0

Dendrobium aphyllum

Sinonimi: Dendrobium pierardii, Dendrobium cucullatum, Cymbidium aphyllum, Epidendrum aphyllum
Luce
Medio-alta
Acqua
Media
Profilo orchidea
Intermedia CITES Appendice II Simpodiale 150–1800 m s.l.m.
Stagionalità
Fioritura Feb–mag

Grande Dendrobium dalle lunghe canne pendule, diffuso dall'Himalaya all'Indocina e alla Cina meridionale (150–1800 m), di solito venduto come D. pierardii. Le canne perdono le foglie in inverno e tra fine inverno e primavera fioriscono per tutta la lunghezza, con fiori leggeri rosa pallido e labello giallo crema.

Guida alla cura

Luce

Molta luce, come per una Cattleya: qualche ora di sole al mattino o nel tardo pomeriggio, con una leggera ombreggiatura a mezzogiorno d'estate.

Acqua

Dalla primavera all'autunno, mentre crescono le nuove canne, bagnare e concimare con generosità. Quando le canne sono mature e le foglie ingialliscono (tardo autunno), riposo fresco e quasi asciutto, con solo qualche nebulizzazione perché le canne non raggrinziscano, finché i boccioli non sono ben visibili. Caldo e acqua prima di allora favoriscono i keiki al posto dei fiori.

Substrato

Montarla su sughero o su un ramo, oppure in un piccolo cestino di bark grosso: le radici devono asciugare in fretta dopo ogni annaffiatura.

Temperatura e umidità

Temperata: 18–28 °C di giorno e 13–17 °C di notte, quindi vanno bene le temperature di casa con un leggero calo notturno. Umidità 50–70% con buona ventilazione.

Concimazione

Concimare quasi a ogni annaffiatura (metà dose) dalla primavera a fine estate, mentre crescono i nuovi getti, poi sospendere in autunno.

Potatura

Non tagliare le canne vecchie senza foglie: fanno da riserva e possono rifiorire. I keiki (piantine) che si formano sulle canne si staccano quando hanno radici di 3–5 cm.

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