| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Epidendroideae |
| Genere | Dendrobium |
| Specie | Dendrobium kingianum |
A hardy, easily grown lithophyte from eastern Australian rock faces, Dendrobium kingianum forms tufts of tapering canes topped with sprays of small pink to white fragrant flowers. It tolerates cool conditions and bright light and often produces keikis. A popular beginner's species.
I Dendrobium della sezione Callista (nobile, loddigesii, chrysotoxum, farmeri) richiedono luce abbondante — simile alle Cattleya. Una finestra esposta a sud o est con alcune ore di sole diretto è ideale. Luce insufficiente impedisce la fioritura. I tipi phalaenopsis (bigibbum) tollerano leggermente meno luce diretta.
FONDAMENTALE: la coltivazione dei Dendrobium decidui richiede una pausa autunnale-invernale asciutta e fresca, indispensabile per stimolare la fioritura primaverile. Da ottobre a febbraio: ridurre drasticamente l'acqua (una volta ogni 2–3 settimane o anche meno) finché le canne non perdono le foglie. Da marzo, riprendere gradualmente con l'innaffiatura regolare. In crescita attiva (maggio-settembre): innaffiare abbondantemente lasciando asciugare bene le radici tra un'irrigazione e l'altra.
Bark di pino grossolano in cestello aperto o vaso forato, oppure montato su supporto di sughero o cork flat. Le radici necessitano di massiccio drenaggio e areazione. Evitare assolutamente substrati compatti.
La pausa invernale deve essere FRESCA: 10–15 °C la notte, max 18–20 °C di giorno. Senza il calo termico invernale i Dendrobium decidui non fioriscono ma producono keiki (plantule) sui nodi al posto dei fiori. In estate: 20–30 °C. Umidità 60–80% in crescita, 40–50% in pausa invernale con buona ventilazione.
Fertilizzare ogni 2 settimane in crescita attiva (maggio-settembre) con fertilizzante per orchidee a bassa concentrazione. Da settembre usare un fertilizzante con più potassio e meno azoto per aiutare la maturazione delle canne. Sospendere completamente in inverno.
Non rimuovere le canne vecchie anche dopo anni — continuano a sostenere la fioritura. Rimuovere solo canne completamente secche e svuotate. Se compaiono keiki (plantule) sui nodi invece dei fiori, la pausa invernale è stata insufficiente. I keiki possono essere staccati e ripiantati quando hanno radici di 3–4 cm.
In primavera, dopo la fioritura. Ogni divisione deve avere almeno 3–4 canne mature per avere riserve energetiche sufficienti.
I keiki (plantule avventizie sui nodi) possono essere staccati e piantati. Si formano spontaneamente o a seguito di condizioni non ottimali (inverno troppo caldo).