Nota ai coltivatori come D. primulinum, il Dendrobium «primula»: il grande labello giallo pallido contrasta con sepali e petali stretti, rosati. Viene dall'Himalaya all'Indocina e allo Yunnan (500–1000 m), dove cresce su alberi a foglia caduca in piena luce. Dopo un riposo invernale asciutto le canne senza foglie producono fiori profumati, 1–2 per nodo, soprattutto in primavera.
Moltissima luce con alcune ore di sole diretto; ombreggiare solo nelle ore più calde d'estate. Con poca luce non fiorisce.
Dalla primavera all'autunno, mentre crescono le nuove canne, bagnare e concimare con generosità. Quando le canne sono mature e le foglie ingialliscono (tardo autunno), riposo fresco e quasi asciutto, con solo qualche nebulizzazione perché le canne non raggrinziscano, finché i boccioli non sono ben visibili. Caldo e acqua prima di allora favoriscono i keiki al posto dei fiori.
Montarla su sughero o su un ramo, oppure in un piccolo cestino di bark grosso: le radici devono asciugare in fretta dopo ogni annaffiatura.
Da temperata a calda: 20–30 °C di giorno e 15–20 °C di notte; in inverno non sotto i 13–15 °C. Umidità 60–80%.
Concimare quasi a ogni annaffiatura (metà dose) dalla primavera a fine estate, mentre crescono i nuovi getti, poi sospendere in autunno.
Non tagliare le canne vecchie senza foglie: fanno da riserva e possono rifiorire. I keiki (piantine) che si formano sulle canne si staccano quando hanno radici di 3–5 cm.