Foto: Andrew Dilley · CC BY-NC 4.0
Piccola litofita australiana del Nuovo Galles del Sud, del Victoria e della Tasmania, dove pende da pareti rocciose e massi di granito in posizioni esposte fino a 1000 m. Le foglie pendule, cilindriche e scanalate formano cespi fitti e in primavera porta 1–2 fiori profumati giallo pallido finemente striati di bruno-rosso. I coltivatori la conoscono spesso come Dockrillia striolata.
Molta luce, come per una Cattleya: qualche ora di sole al mattino o nel tardo pomeriggio, con una leggera ombreggiatura a mezzogiorno d'estate.
Dalla primavera all'autunno, mentre crescono i nuovi getti, bagnare con generosità. Quando sono maturi, riposo invernale più fresco e asciutto, con appena l'acqua che serve a non far raggrinzire gli pseudobulbi, fino alla comparsa di nuovi getti o boccioli. È il riposo a far partire la fioritura.
Montarla su sughero o su un ramo, oppure in un piccolo cestino di bark grosso: le radici devono asciugare in fretta dopo ogni annaffiatura.
Da fresca a temperata: 14–24 °C di giorno e 10–14 °C di notte, con un netto calo notturno. In estate tenerla il più fresca e ventilata possibile, evitando lunghi periodi sopra i 28 °C. Umidità 60–80%. Sopporta inverni freschi, fino a pochi gradi sopra lo zero.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Togliere solo foglie secche e steli sfioriti. Dividere o rinvasare alla ripresa vegetativa, lasciando cespi di più getti.