Piccolo Epidendrum dell'Ecuador sud-orientale (intorno ai 1600 m), descritto nel 2004 e dedicato al coltivatore ecuadoriano Hugo Medina. I fusti portano foglie carnose sfumate di viola e in autunno compaiono racemi arcuati e fitti fino a 28 fiori, dal profumo dolce intorno a mezzogiorno. Le stesse infiorescenze possono rifiorire negli anni successivi.
Luce intensa ma filtrata: finestra a est o a ovest con una tenda leggera. Va bene un po' di sole del primo mattino, non quello forte di mezzogiorno.
Mantenere il substrato uniformemente umido tutto l'anno, bagnando quando sta per asciugare. In inverno un po' meno, senza mai far raggrinzire gli pseudobulbi.
Vasetto di bark fine con un po' di perlite e sfagno, oppure montata se si può bagnare ogni giorno. Rinvasare quando il substrato si degrada, meglio all'uscita delle nuove radici.
Da fresca a temperata: 14–24 °C di giorno e 10–14 °C di notte, con un netto calo notturno. In estate tenerla il più fresca e ventilata possibile, evitando lunghi periodi sopra i 28 °C. Umidità 60–80%.
Concime per orchidee a metà dose un'annaffiatura sì e una no durante la crescita; meno o niente in inverno.
Non tagliare le infiorescenze sfiorite finché sono verdi: possono rifiorire l'anno dopo. Togliere solo foglie e steli secchi.