Hydrangea macrophylla è un arbusto deciduo nella famiglia Hydrangeaceae, coltivato per le sue grandi e appariscenti teste di fiori.
L'ideale è sole al mattino e ombra nel pomeriggio: troppo sole caldo la fa appassire e la brucia, mentre l'ombra fitta riduce la fioritura. H. paniculata è quella che sopporta più sole; H. quercifolia e H. macrophylla preferiscono la mezz'ombra.
Mantenere il terreno costantemente umido: il nome significa “vaso d'acqua” e le grandi foglie appassiscono in fretta quando è asciutto. Pacciamare per trattenere l'umidità e, con il caldo, annaffiare in profondità. Evitare i ristagni.
Terreno ricco, capace di trattenere l'umidità ma ben drenante, con abbondante sostanza organica. In H. macrophylla il pH del terreno cambia il colore dei fiori (acido = blu, alcalino = rosa).
Da fresca a mite, rustica in giardino; la maggior parte sopporta il gelo. Umidità da normale ad alta. Proteggere i nuovi germogli dalle gelate tardive.
Concimare in primavera e a inizio estate con un concime bilanciato (o per acidofile, se si vogliono fiori blu). Evitare i concimi ricchi di azoto a fine stagione.
La potatura dipende dal tipo: macrophylla e serrata fioriscono sul legno vecchio (potarle subito dopo la fioritura), mentre paniculata e arborescens fioriscono sul legno nuovo (potarle a fine inverno). ⚠️ Leggermente tossica se ingerita (glicosidi cianogenetici): tenerla lontana dagli animali.