| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Cypripedioideae |
| Genere | Paphiopedilum |
| Specie | Paphiopedilum rothschildianum |
Paphiopedilum rothschildianum is the most prized slipper orchid, bearing up to several enormous flowers with long, horizontally spreading striped petals. Endemic to limestone of Mount Kinabalu and critically endangered in the wild, it is the dominant parent of the finest multifloral hybrids. CITES Appendix I.
Bassa-media luce: finestra a est o a nord, a sud con tenda. Le Paphiopedilum sono tra le poche orchidee adatte a stanze poco illuminate. Le specie con foglie tessellate (P. callosum, P. sukhakulii) tollerano meno luce; quelle a foglie verdi pure (P. insigne, P. hirsutissimum) richiedono più luce.
Le Paphiopedilum NON tollerano la siccità: non hanno pseudobulbi di riserva. Mantenere il substrato sempre leggermente umido (mai bagnato). Innaffiare quando la superficie del bark inizia ad asciugarsi, tipicamente ogni 5-7 giorni. Acqua a temperatura ambiente, mai sui giovani getti che marciscono facilmente.
Bark fine di pino o sughero misto a perlite e un poco di sfagno per trattenere umidità. Le specie litofite (P. rothschildianum, P. stonei) gradiscono aggiunta di gusci di ostrica triturati o calcare per regolare il pH alcalino. Rinvasare ogni 1-2 anni in primavera.
DUE GRUPPI: 'caldi' (P. concolor, P. niveum, P. delenatii) 20-28 °C; 'intermedi-freddi' (P. insigne, P. fairrieanum, complessi maudiae) 15-22 °C. Umidità 60-70% costante. Ventilazione importante.
Fertilizzante per orchidee a 1/4 di dose ogni 2 settimane in crescita attiva. Le radici delle Paphiopedilum sono molto sensibili al bruciore da sali: sciacquare il substrato con acqua pura una volta al mese.
Rimuovere foglie ingiallite e steli fiorali secchi. Le foglie tessellate, se diventano flosce, indicano substrato troppo asciutto o radici compromesse. Controllare le radici al rinvaso: marroni e molli = marciume, vanno asportate.
Le Paphiopedilum si dividono come le Cattleya ma senza pseudobulbi. Ogni divisione deve avere almeno 3-4 getti per essere vitale.