| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Sottofamiglia | Cypripedioideae |
| Genere | Paphiopedilum |
| Specie | Paphiopedilum sukhakulii |
Paphiopedilum sukhakulii has handsomely mottled leaves and a distinctive flower with broad, heavily spotted petals spread horizontally and a green-striped dorsal sepal. A Thai terrestrial discovered in the 1960s, it is grown intermediate and shaded. CITES Appendix I.
Bassa-media luce: finestra a est o a nord, a sud con tenda. Le Paphiopedilum sono tra le poche orchidee adatte a stanze poco illuminate. Le specie con foglie tessellate (P. callosum, P. sukhakulii) tollerano meno luce; quelle a foglie verdi pure (P. insigne, P. hirsutissimum) richiedono più luce.
Le Paphiopedilum NON tollerano la siccità: non hanno pseudobulbi di riserva. Mantenere il substrato sempre leggermente umido (mai bagnato). Innaffiare quando la superficie del bark inizia ad asciugarsi, tipicamente ogni 5-7 giorni. Acqua a temperatura ambiente, mai sui giovani getti che marciscono facilmente.
Bark fine di pino o sughero misto a perlite e un poco di sfagno per trattenere umidità. Le specie litofite (P. rothschildianum, P. stonei) gradiscono aggiunta di gusci di ostrica triturati o calcare per regolare il pH alcalino. Rinvasare ogni 1-2 anni in primavera.
DUE GRUPPI: 'caldi' (P. concolor, P. niveum, P. delenatii) 20-28 °C; 'intermedi-freddi' (P. insigne, P. fairrieanum, complessi maudiae) 15-22 °C. Umidità 60-70% costante. Ventilazione importante.
Fertilizzante per orchidee a 1/4 di dose ogni 2 settimane in crescita attiva. Le radici delle Paphiopedilum sono molto sensibili al bruciore da sali: sciacquare il substrato con acqua pura una volta al mese.
Rimuovere foglie ingiallite e steli fiorali secchi. Le foglie tessellate, se diventano flosce, indicano substrato troppo asciutto o radici compromesse. Controllare le radici al rinvaso: marroni e molli = marciume, vanno asportate.
Le Paphiopedilum si dividono come le Cattleya ma senza pseudobulbi. Ogni divisione deve avere almeno 3-4 getti per essere vitale.